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Carote al curry

INGREDIENTI:

3 carote
scalogno (o cipolla rossa)
1 cucchiaino di curry in polvere
1 bicchiere di latte
1 cucchiaio di olio extravergine
sale e pepe

 

 

PROCEDIMENTO:

In una padella antiaderente mettere olio e scalogno tagliato a  e fare appassire.
Tagliare le carote tagliate a rondelle circa di mezzo cm e metterle in padella con sale, pepe, curry e latte.
Cuocere per circa 20 minuti.

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IL #BENESSERE: UNA FILOSOFIA DI VITA

Il Benessere è una filosofia, ovvero una scelta di vita, che accomuna sempre più persone che hanno capito che, educando loro stesse a far funzionare in modo perfetto il proprio organismo, possono raggiungere il #Benessere e la #Salute.

Il corpo umano viene continuamente a contatto con sostanze dannose presenti sia nell’ambiente che lo circonda che all’interno del proprio organismo. Oltre che da microbi e tossine, l’uomo oggi è costantemente bombardato da agenti pro-ossidanti, favorenti la formazione di radicali liberi che gli studi scientifici hanno dimostrato essere il principale fattore causale di oltre 80 tipi di disturbi. Stress e inquinamento sono le principali fonti di radicali liberi, molecole altamente reattive in grado di produrre danni considerevoli ai componenti delle cellule determinando l’invecchiamento precoce dei tessuti. Anche il fumo di sigaretta come pure le radiazioni, il consumo sconsiderato di caffè, gli alcolici e i cibi fritti, contribuiscono non poco alla formazione di radicali liberi. La produzione di tali sostanze è tuttavia un fenomeno fisiologico che fa parte del normale metabolismo cellulare. L’organismo ha per questo sviluppato dei sistemi enzimatici per neutralizzare la tossicità dei radicali liberi (superossido dismutasi e glutatione-perossidasi sono solo alcuni esempi).
È quindi necessario che l’organismo assuma nutrienti che abbiano potere antiossidante in grado di rigenerare i sistemi di difesa endogeni e di aiutarli, agendo in sinergia, per la neutralizzazione dei radicali liberi circolanti. L’organismo infatti non è in grado di produrre autonomamente la vitamina A, C e E.  Queste vitamine sono i “3 famosi” antiossidanti che hanno sempre ricevuto maggior attenzione, ma non sono assolutamente da sole. Tali vitamine lavorano in sinergia con i minerali quali il selenio, lo zinco, il manganese e il rame, utili come fattori coenzimatici degli enzimi antiossidanti presenti nell’orgnismo umano. Inoltre il coenzima Q10 ha la proprietà di preservare dall’ossidazione i componenti vitali della membrana cellulare, tra cui il colesterolo. È coinvolto nei processi che producono energia a livello cellulare e favorisce la performance atletica. È un utile coadiuvante dei meccanismi fisiologici deputati alla regolazione della pressione sanguigna e della contrazione del muscolo cardiaco. Una produzione eccessiva di radicali liberi, o una insufficiente difesa, si traducono in una comparsa di danni cellulari che possono portare a un invecchiamento precoce delle cellule e dei tessuti.  Questa aggressione da parte di radicali liberi si chiama appunto stress ossidativo che si può manifestare anche con la comparsa di piccole macchie scure sulla pelle. Per apportare al nostro organismo una corretta quantità di sostanze antiossidanti con la dieta dovremmo assumere almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Ma per coloro che sono sempre di corsa, l’appropriata assunzione di frutta e verdura può risultare difficile. Inoltre al giorno d’oggi vi sono dei livelli di stress ossidativo che sfuggono al nostro controllo. Tutte le categorie di antiossidanti lavorano in sinergia fra di loro per potersi rigenerare dopo aver esplicato la propria azione di neutralizzazione sui radicali liberi.

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La porzione giusta di cibo? Misurala con le mani

Lo stress è un fattore che incide in modo pesante sulla capacità del nostro corpo di metabolizzare il cibo in modo corretto. Per questo bisogna evitare il primo motivo di destabilizzazione in cui si potrebbe incorrere nel momento di iniziare una dieta: impazzire contando le calorie o pesando in modo ossessivo gli alimenti.
Abbiamo a disposizione un metodo di misura molto comodo: le mani!
In questo modo riusciremo a misurare la quantità adeguata di nutrienti proporzionali alla costituzione e al sesso di ognuno.
La formula è semplice. Una porzione di proteine deve essere grande quanto il palmo della mano; una di carboidrati crudi quanto un pugno. Una porzione di vegetali equivale a due pugni mentre una porzione di frutti piccoli può essere calcolata mettendo le mani a coppa. Qualsiasi grasso, infine, dovrebbe essere non più grande della punta delle dita.
Prendendo come riferimento gli oggetti, una tazza equivale invece a 250 ml, un cucchiaio da minestra a 10 ml e un cucchiaino a 5 ml.

Avete mai provato a misurare in questo modo le porzioni adatte a voi?